Benedizione a frate Leone

Benedicat tibi Dominus et custodiat te,
ostendat faciem suam tibi et misereatur tui
convertat vultum suum ad te
et det tibi pacem.
Dominus benedicat frater Leo, te

Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te.
benedicat tibi Dominus 
et custodiat te.

Benedicat, benedicat, benedicat, benedicat,
Tibi dominus, tibi dominus…

Benedicat tibi Dominus et custodiat te,
ostendat faciem suam tibi et misereatur tui
convertat vultum suum ad te
et det tibi pacem.
Dominus benedicat frater Leo, te

Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te.
benedicat tibi Dominus
et custodiat te.
Et custodiat te…

Vieni dal Libano

Vieni dal Libano, mia sposa,
vieni dal Libano, vieni!
Avrai per corona le vette dei monti,
le alte cime dell’Ermon.
Tu m’hai ferito, ferito il cuore,
o sorella, mia sposa.
Vieni dal Libano, mia sposa,
vieni dal Libano, vieni.

Cercai l’amore dell’anima mia,
lo cercai senza trovarlo.
Trovai l’amore dell’anima mia,
l’ho abbracciato, non lo lascerò mai.

Io appartengo al mio diletto
ed egli è tutto per me.
Vieni usciamo alla campagna,
dimoriamo nei villaggi.
Andremo all’alba nelle vigne,
vi raccoglieremo i frutti.
Io appartengo al mio diletto
ed egli è tutto per me.

Alzati in fretta mia diletta,
vieni colomba, vieni.
L’inverno ormai è già passato,
il canto della tortora si ode
I fiori son tornati sulla terra,
il grande sole è venuto.
[ L’estate ormai è già passata,
il tempo dell’uva è venuto.
I fiori se ne vanno dalla terra,
il grande sole è cessato. ] Alzati in fretta mia diletta,
vieni colomba, vieni.

Come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul braccio;
che l’amore è forte come la morte
e le acque non lo spegneranno.
Dare per esso tutti i beni della casa
sarebbe disprezzarlo.
Come sigillo sul tuo cuore
come sigillo sul braccio.

Come un prodigio

Signore tu mi scruti e conosci
Sai quando seggo e quando mi alzo.
Riesci a vedere i miei pensieri
Sai quando io cammino e quando riposo

Ti sono note tutte le mie vie
La mia parola non è ancora sulla lingua
E tu, Signore, già la conosci tutta

Sei tu che mi hai creato
E mi hai tessuto nel seno di mia madre
Tu mi hai fatto come un prodigio
Le tue opere sono stupende
E per questo ti lodo

Di fronte e alle spalle tu mi circondi
Poni su me la tua mano
La tua saggezza, stupenda per me
E’ troppo alta e io non la comprendo

Che sia in cielo o agli inferi ci sei
Non si può mai fuggire dalla tua presenza
Ovunque la tua mano guiderà la mia

Sei tu che mi hai creato
E mi hai tessuto nel seno di mia madre
Tu mi hai fatto come un prodigio
Le tue opere sono stupende
E per questo ti lodo

E nel segreto tu mi hai formato
Mi hai intessuto dalla terra
Neanche le ossa ti eran nascoste
Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi

I miei giorni erano fissati
Quando ancora non ne esisteva uno
E tutto quanto era scritto nel tuo libro

Sei tu che mi hai creato
E mi hai tessuto nel seno di mia madre
Tu mi hai fatto come un prodigio
Le tue opere sono stupende
E per questo ti lodo

Sei tu che mi hai creato
E mi hai tessuto nel seno di mia madre
Tu mi hai fatto come un prodigio
Le tue opere sono stupende
E per questo
per questo ti lodo

Figlia di Sion

D’improvviso mi son svegliata

il mio cuor e’ un battito d’ali

fra i colori del nuovo giorno,

da lontano l’ho visto arrivare.

E’ vestito di rosso il mio re,
una fiamma all’orizzonte,
oro scende dai suoi capelli,
ed i fiumi ne son tutti colmi.
rit. D’oro e di gemme mi vestiro’,

fra tutte le donne saro’ la piu’ bella,

e quando il mio Signore,

mi guardera’,

d’amore il suo cuore trabbocchera’.

Fate presto, correte tutti
è il mio sposo che arriva gia’,
sulla strada stendete mantelli,
aprite le porte della citta’.

Quando il Re vedrà la sua sposa
figlia di Sion mi chiamera’
ne’ giorno, ne’ notte, ne’ sole, ne’ luna,
della sua luce mi ricoprira’.

rit. D’oro e di gemme ti vestirai,
fra tutte le donne
sarai la piu’ bella.
e quando il tuo signore ti guardera’,
d’amore il suo cuore trabocchera’.